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INCONTRO ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI SAVONA CON GLI IMPRENDITORI LIGURI:
RELAZIONE DEL DOTT. STEFANO BRUSCHI

 

Quando alcuni anni fa si parlava di internazionalizzazione ci si riferiva quasi esclusivamente all'attività produttiva.

In parole povere aziende italiane che trasferivano la produzione in un paese estero.

Internazionalizzazione è anche questo ma, da qualche anno a questa parte, non solo questo, anzi è radicalmente cambiato il concetto.

La caratteristica dei processi di internazionalizzazione degli ultimi anni è stata proprio la maggiore diffusione di nuove forme e iniziative, non più limitate all'attività produttiva e con protagonisti imprese di dimensioni più ridotte.

Questo nuovo intervento di internazionalizzazione è diventato un processo di espansione commerciale che vede oggi piccole e medie imprese conquistarsi nuovi mercati e nuovi fatturati nei mercati internazionali.

Nella fattispecie si deve parlare quindi di internazionalizzazione intesa come espansione commerciale delle imprese italiane sui mercati esteri, cosa questa dalla quale, nessuna azienda può esimersi, pena la inevitabile contrazione del fatturato ed un probabile soffocamento dell'impresa da parte di un mercato sempre più internazionale.

Le statistiche ci dicono che, prendendo in esame l'anno passato, il numero degli esportatori italiani ha superato le 178.000 unità con una crescita rispetto al 1999 circa 10.000 unità.
Crescita che si è tradotta in aumento più che proporzionale del valore delle esportazioni con notevole miglioramento dei ricavi medi.


Quindi una crescita numerica delle imprese italiane che esportano e che fra l'altro hanno aumentato la loro presenza in particolare in America - Asia Orientale e Nell'Est Europa, aumentando i loro fatturati e cosa non da poco, con ottime performance nella redditività aziendale.

Quindi l'orientamento dell'imprenditoria italiana è verso l'espansione internazionale e ciò consente anche alle imprese più piccole di crescere dimensionalmente e acquisire maggiore stabilità.

Il mercato internazionale non è precluso a nessuno, per quanto piccola possa essere una azienda ha comunque possibilità di inserirsi in aree internazionali e ciò può essere un'ottima base di partenza per un buon dimensionamento aziendale, per trovare una buona competitività, per ottenere una adeguata stabilità.

Nei miei interventi operativi presso le aziende nostre clienti, una corretta analisi di sviluppo prevede, tassativamente, la valutazione di prospettive nei vari mercati esteri e una proposta di posizionamento dei prodotti dell'azienda in determinati mercati.

Ritengo che il buon imprenditore, oggi più che mai, non può tralasciare tali valutazioni.

Per quanto buona sia la posizione dell'impresa nel mercato interno, ma anche in quello internazionale, l'imprenditore non può e non deve accontentarsi, una sana ambizione espansiva è sintomo di intelligenza imprenditoriale. Nicchie di mercato esclusive non esistono più o quasi ed è quindi di vitale importanza avere tale ambizione.

I nostri interventi consulenziali nelle imprese prevedono ormai, di pari passo al consolidamento del mercato interno e il suo sviluppo potenziale, un inevitabile posizionamento nei mercati esteri.

Ormai per le aziende non si tratta più di investire risorse nella produzione, già consolidata o che comunque può trovare altre alternative ( noi sappiamo che oggi esiste l'outsourcing per ogni cosa) ma i maggiori investimenti devono essere orientati a posizionarsi internazionalmente, quindi investimenti in risorse umane e strategiche nell'ambito dello sviluppo commerciale.

Questo vuol dire in soldoni, vendere la propria produzione in un mercato molto grande, scegliendo il più congeniale, e magari entrare in nuovi mercati in fase di sviluppo nell'ottica della lungimiranza imprenditoriale.

- Fra l'altro quando si parla di investimenti in queste aree, nell'area dello sviluppo commerciale, si parla di impegni davvero modesti per le aziende, investimenti spesso a brevissima redditività con rischi pressoché ininfluenti -


Parliamoci chiaro, oggi non si tratta più di avere un prodotto, per ottimo che sia, con tutte le caratteristiche certificate, bensì di avere il mercato per tale prodotto e, ancora più importante, avere chi vende il prodotto.

Le aziende non hanno nulla in mano se detengono un buon prodotto ma non hanno chi glielo vende, o non è venduto a sufficienza dove può essere venduto.
Quindi le imprese necessitano di un buon apparato commerciale ed è li che si deve investire.

In questo scenario si deve tenere presente, che per quanto l'imprenditore o la dirigenza aziendale possano fare, spesso distraendosi da compiti propri e tralasciando altre importanti gestioni, si deve tenere presente dicevo che l'imprenditore non può fare tutto da solo.

Le migliori economie internazionali ci insegnano che l'imprenditore deve dedicarsi al proprio core business senza distrazioni, delegando alla consulenza esterna la realizzazione dei progetti di sviluppo.

La consulenza esterna sarò in grado di sviluppare l'azienda in virtù del proprio potenziale o sviluppare il potenziale stesso dell'azienda, proprio intervenendo nell'area dello commerciale.

Come dicevo prima oltre al consolidamento e il potenziamento del proprio mercato interno la consulenza è in grado di sviluppare il mercato internazionale dell'impresa, indirizzando l'azienda e valutando le migliori opzioni.

Ciò tenendo conto anche delle aree di migliore sfruttamento commerciale, aree emergenti con grandi prospettive nel breve periodo e al momento meno praticate come per esempio l'est europeo ma ancora più in particolare la grande area Russa. Certamente nazioni con più o meno un basso profilo economico ma con grandi prospettive future.

Se prendiamo in considerazione il mercato Russo e dei paesi che gravitano intorno a quell'area possiamo contare su di un bacino di utenze numericamente grande quanto l'Europa.
Dove tutto necessita e dove si aspira ad avere tutto.
Dove al momento una elite di consumatori si possono permettere tutto, potenziale sul quale l'esportatore attuale deve concentrarsi, ma trampolino di lancio per inserirsi in un mercato che nel medio termine esploderà con tutte le sue esigenze e necessità.

L'imprenditore lungimirante sa bene che precorrere anche di poco i tempi è di enorme vantaggio nel business futuro.

Certamente l'area Russa è un'area dove è necessario muoversi con la dovuta cautela ma che dalla metà del 1999 registra una ripresa dei consumi alimentari e anche di beni durevoli tipo scarpe, mobili, elettrodomestici ecc. una ripresa dei consumi in continua ascesa e si prevede un recupero del 100% sulla crisi del 1998.

Non dimentichiamo poi che la Federazione Russa è membro delle principali organizzazioni economiche e finanziarie internazionali, Fondo Monetario Internazionale - Banca Mondiale - fa parte inoltre delle principali agenzie specializzate delle Nazioni Unite.

Inoltre sono in corso da tempo negoziati per l'ingresso della Russia nell'Organizzazione mondiale del commercio.

Dalla seconda metà degli anni 90 la Russia ha avviato un graduale processo di integrazione nell'economia mondiale, firmando un accordo di cooperazione e partenariato con l'Unione Europea.

La Federazione Russa è anche stata ammessa nel G7, ossia nel gruppo di paesi più industrializzati, rinominato G8 proprio in virtù dell'ingresso della Russia.

In pratica la Russia presenta un fattore di rischio minore già rispetto a qualche mese fa. L'economia è in forte crescita, l'inflazione si è ridotta e le riserve di valuta estera sono a livelli mai raggiunti.
Il bilancio federale è in surplus e il debito estero è stato in parte riscadenzato.

Inoltre il presidente Putin ha approvato un programma che prevede l'ulteriore liberalizzazione del mercato

Insomma, per concludere, si tratta per l'imprenditore di allargare i propri orizzonti con particolare attenzione al potenziamento della propria area commerciale e in quel contesto allo sviluppo e al posizionamento del prodotto nei mercati internazionali - ma non solo - è molto importante allargare il campo d'azione a quei mercati che sicuramente emergeranno da qui a breve - in particolare quello testé citato -

La nostra organizzazione, per esempio, è in grado, grazie anche a nostre valide strutture in loco, di aiutare e supportare le imprese nello sviluppo e posizionamento nel mercato internazionale, in tutti i mercati esteri ma con un particolare riguardo per le aree in via di rapido sviluppo e in particolare per l'area Russa, dove le prospettive si rivelano interessanti - fra l'altro senza trascurare buoni risultati anche nell'immediato.

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